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Riportiamo
alcuni articoli che sono stati pubblicati durante
la fase di costituzione di Farbanca
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Il
Resto del Carlino
mercoledì,
29 luglio 1998
Nasce
a Casalecchio banca dei farmacisti con sportello telematico
"E'
ai nastri di partenza la prima banca italiana tutta
<telematica>, con un unico sportello ed alla
quale si accederà tramite collegamento informatico.
Azionisti del nuovo istituto di credito, che avrà
sede sociale a Casalecchio di Reno (Bologna), saranno
i titolari di farmacia, affiancati dalla Cassa di
Risparmio di Bologna che acquisirà una quota
del 19%. a nuova banca, con un capitale sociale già
interamente versato di 15 miliardi, ha ricevuto l'8
luglio scorso il disco verde della Banca d'Italia.
L'istituto di credito che potrebbe chiamarsi Federbanca,
punta ad essere una banca di <nicchia>, una
sorta di Spa del credito rivolta al circuito di mercato
che fa capo alle Asl, ai farmacisti ed ai grossisti
e produttori di medicinali: un mercato che vale 2000
miliardi nella sola Emilia Romagna e circa 30000 miliardi
a livello nazionale. Presidente è Enrico Marrè."
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MF
Milano Finanza
sabato, 12 settembre
1998
Farbanca ha
già trecento soci
Carisbo
vara la banca dei farmacisti (di
Rosario Dimito)
"La
Carisbo ha deciso di varare Federbanca, un istituto
che si propone di diventare la banca del mondo farmaceutico.
Il piano del nuovo istituto è da agosto sul tavolo
della Banca d'Italia che dovrà rilasciare la
relativa autorizzazione. Per quanto riguarda l'azionariato,
la cassa bolognese avrà una quota del 20% della
nuova banca, mentre le organizzazioni di categoria (Codifarma,
Cedifarm) sottoscriveranno il 10%. La quota restante,
il 70% circa, sarà frazionato tra numerose farmacie
emiliane. In tutto i soci di Federbanca sono circa 300
e hanno dato la disponibilità per investire 15
miliardi. Già scelto anche il vertice: presidente
sarà Luigi Marrè, un farmacista bolognese
numero uno dell'ordine felsineo, vicepresidente Marco
Nonni, ex condirettore generale del Rolo nella gestione
ante Credito Italiano, che faceva parte del cda Banco
di Napoli fino all'avvento di Ina e Bnl."
Continua
a pag. 21
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Azienda
Banca N.5
Maggio 1999
Farbanca,
la banca virtuale dei farmacisti
"Farbanca,
il primo esempio di banca italiana "virtuale"
dedicato ad uno specifico segmento di clientela composto
prevalentemente da farmacie e farmacisti, adotta l'architettura
multicanale di INFOservice per servire i propri clienti
attravero il canale internet e il call center."
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A
seguito dell'avvio dell'operatività avvenuta
il 1 luglio 1999 e della conferenza
stampa di presentazione al pubblico
dell'iniziativa Farbanca, tenutasi a Milano presso
il Circolo della Stampa il 19 ottobre 1999, sono stati
pubblicati numerosi articoli alcuni dei quali riportiamo
di seguito:
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Quotidiano
Nazionale
(Il Resto del Carlino, Il Giorno, La
Nazione)
mercoledì,
20 ottobre 1999 pag.13
Già
450 clienti per Farbanca sportello telematico delle
farmacie
"Decolla
Farbanca, banca telematica al servizio delle farmacie
e della sanità, aperta anche a privati e a imprese
degli altri settori: nei primi sei mesi di operatività
ha contato 450 clienti, 5 miliardi di raccolta diretta,
9 miliardi di indiretta. Nel 2000 le stime parlano di
1150 clienti e rispettivamente 22 e 60 miliardi di raccolta
diretta e indiretta. Nel 2001 i clienti saranno oltre
2 mila e la raccolta totale dovrebbe superare i 160
miliardi."
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Italia
Oggi
mercoledì, 20
ottobre 1999 pag.10
Al via
banca telematica per i farmacisti (di
Raoul de Forcade)
"Una banca telematica
privata, costituita per iniziativa di un gruppo di farmacisti
e di associazioni di categoria del settore della sanità,
nata principalmente per offrire servizi a quanti operano
in quel comparto. Il nuovo istituto di credito, che
è stato presentato ufficialmente ieri a Milano
ma che è già operativo dall'estate del
'98, si chiama Farbanca. Si tratta di una Spa con un
capitale sociale pari a 15 miliardi di lire (che sarà
aumentato entro l'anno a 25) per il 62% in mano a società
o titolari di farmacie. Il resto del capitale appartiene
per il 19% a Cassa di Risparmio di Bologna ( che fa
parte del gruppo Caer Spa) e pe il 10% a Cedifar Spa
(Centro emiliano distribuzione del farmaco). Un altro
2% è in mano alla Fondazione Cassa di Risparmio
di Piacenza e Vigevano, mentre il rimanente 7% è
tenuto da altri soggetti sempre legati al mondo della
sanità. Farbanca si rivolge a un settore, quello
delle farmacie, che, nel '99, avrà totalizzato
un fatturato di oltre 30 mila miliardi. Nei primi sei
mesi di attività del '99, ha detto Cesare Marrè,
presidente di Farbanca, si prevede che l'istituto possa
raggiungere i 450 clienti che entro il 2001 potranno
arrivare a 2000. La raccolta diretta passerà,
invece, da 5 miliardi nel '99 a 22 nel 2000 per giungere
a 44 l'anno successivo. Quella indiretta, partita da
9 miliardi quest'anno, dovrebbe arrivare a 60 nel 2000
e a 119 miliardi nel 2001."
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La
Repubblica
Economia Bologna domenica,
24 ottobre 1999
E' uno sportello
che consente operazioni telematiche
Farmacisti
privati decolla "Farbanca"
Leggi
l'articolo originale 
|
Gente
Money novembre
1999
Nuove
Banche
Le farmacie hanno il
loro sportello
"
... E' nata
una
banca di settore, che più di settore non si può,
ma rivolta a un mercato sicuro e di continua espansione:
quello delle farmacie. Il suo nome è Farbanca...
... La nuova banca può intervenire anche a sostegno
di grandi operazioni nello sviluppo del mondo della
snità o a tutela della farmacia, come la partecipazione
a bandi pubblici per la privatizzazione delle farmacie
comunali..."
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Il
Sole-24 Ore Informatica
venerdì,
5 novembre 1999 pag.6
Inaugurata
la banca elettronica per le farmacie e il mondo della
sanità
Leggi
l'articolo originale 
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FarmaMese
novembre 1999
pag.44
Un unico sportello
nazionale aperto su internet: lo propone ai farmacisti
Farbanca, un'iniziativa nata
a Bologna. Ecco le sue caratteristiche
In banca
(senza uscir di farmacia)
"Chi appartiene
al mondo della farmacia e ne vive ogni giorno le complesse
problematiche, ha di fronte assai spesso l'onere della
gestione economico-finanziaria, la cui corretta conduzione
è elemento indiscusso per conseguire e mantenere l'efficienza
dell'impresa. In particolare, il settore della sanità
presenta aspetti specifici, oggetto di mutamenti rapidi
e molteplici, talvolta imprevisti, che comportano un
grado di reattività e competenza a cui i singoli non
sanno dare spesso risposte adeguate. Basti pensare ai
travagliati rapporti con le AUSL, alla variabilità della
domanda, alle difficoltà ed ai tempi dei rifornimenti,
alla legnosità ed al costo di molti servizi bancari,
per avere conferma di quanto possa rivelarsi opportuna
un' iniziativa che si ponga al centro di una strategia
di tutela della farmacia. Partendo da tali presupposti,
e proprio su iniziativa di un consistente gruppo di
farmacisti, è nata FARBANCA Spa, una banca privata con
sede (ed unico sportello) a Bologna. Si tratta di una
banca telematica e segue pertanto una tipologia che
se in Italia è solo agli albori, all'estero è già ampiamente
diffusa. Nell'intento di fornirne un primo quadro conoscitivo,
abbiamo intervistato il direttore generale di FARBANCA,
dott. Alessandro Conti
D - Anzitutto: perché una banca dei farmacisti?
R - Il settore della farmacia è apparentemente omogeneo
ma al suo interno si riconoscono aspetti molto peculiari.
Un corretto approccio richiede un adeguato grado di
conoscenza delle problematiche interne, la capacità
di concentrarsi proprio su quelle, e di contribuire
con rapidità ed efficacia alla loro soluzione. C'era
bisogno insomma di qualcosa in più di una semplice intermediazione
finanziaria. Basti pensare, oltre alla complessità di
funzioni che può svolgere una banca, alla sua esclusiva
possibilità di accedere al mercato "all'ingrosso" del
denaro.
D - Che significa banca telematica?
R - E' un modello di banca che prevede un solo sportello
"tradizionale", ma che grazie alle più moderne tecnologie
consente al cliente di operare unicamente per via telematica
(computer, telefono, fax etc…). L'utilizzo di strumenti
tecnologicamente avanzati aiuta la farmacia a competere
con i più moderni canali di vendita.
D - E' una novità importante, ma sarà facile per il
farmacista adeguarsi?
R- Nel mondo della farmacia tutti avvertono la necessità
di cambiare ed innovarsi, ma bisogna scegliere le strategie
giuste. La filosofia di Farbanca è quella di proporre
al cliente delle modalità di accesso alla banca adeguate
al suo livello di "sensibilità tecnologica"; per questo
offriamo i nostri servizi prima di tutto attraverso
il telefono, un sistema molto semplice per l'utente,
ma che presuppone nella banca un "call center", cioè
un software molto complesso di gestione delle chiamate
telefoniche. Per quanto riguarda l'accesso tramite il
computer, è naturale che operare tramite internet presuppone
una certa disponibilità di attrezzature, ma mi sembra
che la farmacia abbia già raggiunto un buon livello
di informatizzazione. D'altro canto la banca si è preoccupata
di proporre un prodotto software, che abbiamo chiamato
FARWEB, molto semplice nel suo utilizzo. E' però compito
del farmacista cogliere l'opportunità di semplificare
il proprio lavoro ed ottimizzare il proprio tempo
D- Vuole spiegare questi due termini: semplificare ed
ottimizzare?
R - Anzitutto, essendo ben dentro ai problemi della
farmacia, Farbanca è in grado di affrontarne i temi
che affliggono giornalmente il farmacista: la gestione
finanziaria della farmacia, compresi i frequenti ritardi
dei pagamenti AUSL, i pagamenti delle fatture dei fornitori,
il pagamento delle utenze etc.. Tutto senza che il farmacista
debba muoversi dal luogo di lavoro, e a costi competitivi.
Inoltre, Farbanca è in grado di fornire al privato anche
servizi di investimento, assicurativi e previdenziali.
Infine Farbanca si è data un obiettivo strategico a
favore di tutta la categoria: contribuire a migliorare
le condizioni offerte dal mercato finanziario, fornire
continua assistenza informativa, sviluppare progetti
assicurativi, supportare la categoria in caso di operazioni
di respiro collettivo (per esempio, bandi pubblici di
privatizzazione delle farmacie comunali).
D - In quale area intendete operare?
R - Per quanto riguarda la copertura territoriale la
risposta è semplice: il mezzo telematico non conosce
distanze. Con gli strumenti informatici siamo tranquillamente
in grado di soddisfare qualunque richiesta nazionale.
Peraltro la normativa vigente ci obbliga ad avere un
primo incontro personale con il cliente, ma siamo pronti
a viaggiare per tutta l'Italia
D - Come si può aderire a FARBANCA?
R - Tutti gli operatori del settore possono prendere
contatto con Farbanca; per quanto riguarda la base sociale,
Farbanca ne auspica l'ampliamento a tutti i farmacisti."
(F. Tugnoli)
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Il
Giornale del Farmacista numero
13 novembre 1999
Una banca per la farmacia
"La
prima banca telematica in grado di soddisfare le esigenze
della farmacia e di chi lavora nel mondo della sanità.
E' con questo biglietto da visita che si presenta Farbanca,
l'istituto di credito sostenuto per il 62 percento della
quota azionaria da farmacisti e operatori di settore.
Dotata di un unico sportello operativo con sede a Casalecchio
di Reno (Bologna), Farbanca mette a disposizione dei
suoi correntisti una linea telematica che, di fatto
elimina la necessità di disporre di una estesa
rete di filiali su tutto il territorio nazionale. In
questo modo, l'istituto può offrire un'ampia
gamma di servizi (dal deposito in conto corrente agli
investimenti in fondi finanziari e assicurativi, dal
Bancomat alla concessione di mutui e scoperti in c/c)
con costi di gestione ridotti rispetto alle altre banche.
Grazie a un call center e a un codice personalizzato,
il correntista può accedere a tutti i servizi
direttamente dal proprio telefono, oppure collegandosi
via computer al terminale dell'istituto."
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Telecom
Italia - 800 News
numero 3 novembre
1999
Farmacisti:
i conti tornano
"Che
si tratti di una banca non ci vuole molto a capirlo,
Farbanca ha un nome quasi autoesplicativo che di misteri
non ne fa poi troppi.
Più difficile intuire a primo impatto che questo
istituto di credito privato nell'ampio e variegato
firmamento bancario nostrano, ha scelto di entrare
con uno "stile personale", come prima banca
telematica italiana rivolta alle circa 16.000 farmacie
private del nostro paese e a tutti i settori della
Sanità ad esse strettamente collegati (leggasi
case di cura, laboratori, grossisti e piccoli distributori
di farmaci, erboristerie, poliambulatori, ad esempio).
Come? Utilizzando il canale telefonico (in perticolare
il Servizio di Numero Ripartito di Telecom Italia,
ed Internet, tramite il sito www.farbanca.com. La
sceta del target è prioritaria e strategica,
ma Farbanca non nasconde l'intenzione di raggiungere
anche imprese di altri settori e privati in genere
sul mercato nazionale, nonostante l'unico sportello
della "banca dei farmacisti" sia a Casalecchio
di Reno, nei dintorni di Bologna.
A costituire Farbanca (11 dipendenti e un battesimo
operativo datato lo scorso luglio), un gruppo di farmacisti,
di esponenti di associazioni di categoria e professionisti
operanti da anni nel settore della Sanità.
Una premessa indispensabile per intuire quanto profonda
sia la conoscenza da parte di questo pur giovane istituto
creditizio del settore sanitario, un segmento di mercato
per ora sostanzialmente omogeneo, ma non alieno da
rapidi mutamenti.
"... Un inserimento il più ampio possibile
nel mondo della farmacia, della distribuzione intermedia
e della produzione nel campo sanitario e salutistico
nel suo complesso, per chiudere al proprio interno,
in maniera rapida ed efficente, i relativi circuiti
finanziari, ad evidente vantaggio della clientela".
E' quanto si legge su una brochere di questa banca
telematica del mondo della Sanità, i cui omologhi
in Europa si contano sulla punta delle dita. Telematica
non a caso, dato anche il buon livello di informatizzazione
preesistente nel mondo della farmacia per una naura
stessa delle attività svoltedalla clientela
di riferimento, come il costante aggiornamento online
del listino prezzi dei prodotti, il recepimento in
automatico delle normative via via emanate dal ministero
della Sanità, i collegamenti in rete con i
fornitori. Una clientela, insomma, che le statistiche
descrivono come abituale utilizzatrice di canali innovativi.
E Farbanca non si è tirata indietro...
"La nostra è un'operatività multicanale
che si adatta ai clienti, anche ai meno aggiornati
a livello informatico, partendo dal tradizionale sportello,
fino al servizio telefonico 147 con Numero Ripartito,
ai più avanzati di remote banking via personal
computer, basati su tecnologia internet." Spiega
Alessandro Conti, direttore generale di Farbanca "C'era
necessità di una banca che da un lato sapesse
coniugare la personalizzazione dei servizi e la loro
erogazione con modalità tecnologicamente avanzate
e, dall'altro, fosse in grado di supportare il mondo
che ruota intorno alle farmacie assumendo il ruolo
di pilastro finanziario nei programmi di ampio respiro
che la categoria dei farmacisti intende realizzare".
D'altra parte, anche la distribuzione delle farmacie
su tutto il territorio nazionale ha fatto sì
che per Farbanca i migliori modi di rendere i propri
servizi ugualmente accessibili al farmacista di Catania
come a quello di Torino fossero proprio la operatività
telematica, mediante personal computer, e quella telefonica,
tramite chiameta al numero 147-828828. Vale la pena
soffermarsi su quest'ultimo perchè l'istituto
di Casalecchio ha puntato molto sul servizio telefonico
e lo ritiene centrale per assicurarsi contemporaneamente
gestione e cura della relazione con il cliente, e
razionalizzazione dei costi. Farbanca ha scelto di
utilizzare il Numero Ripartito di Telecom Italia,
che consente di suddidere i costi delle conversazioni
tra chiamante e chiamato...
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Eventi e Partecipazioni:
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Internet
e la farmacia: pericolo o opportunità?
Se ne discute in un convegno
a Bologna, organizzato da Farbanca con la partecipazione
di Federfarma.
Sabato 18 novembre 2000, a Bologna, si terrà
un convegno "Internet: le risposte operative della
farmacia", organizzato da Farbanca con la partecipazione
di Federfarma Nazionale e Federfarma Emilia-Romagna,
sul tema del rapporto tra internet e mondo delle farmacie.
L'obiettivo di Farbanca - banca telematica con capitale
sociale a prevalente partecipazione di titolari di
farmacia - è quello di dar vita ad un'iniziativa in
cui si cercherà di capire come il "sistema farmacia"
intenda cogliere le enormi opportunità offerte dalla
rete internet, ma anche rispondere alla sfida da questa
rappresentata.
- Quali
soluzioni concrete adottare e quali vantaggi deriverebbero
dalla messa in rete delle diverse strutture del
"sistema farmacia"?
- Come
realizzare per ogni cliente una "cartella sanitaria
interattiva" personale, gestita dalle farmacie in
rete con altri centri di diagnosi e cura?
- Come
dotare le farmacie di un nuovo canale di comunicazione
con il pubblico?
- Come
far sì che le farmacie siano in grado di offrire
ai cittadini informazioni di fonte indipendente
sulla salute?
- Come
consentire alla farmacia di offrire nuovi servizi
specializzati, valorizzandone professionalità e
autonomia?
Queste alcune delle domande e dei problemi cui si
tenterà di dare risposte concrete e di discutere
varie e possibili soluzioni, nel corso del convegno.
Tra i relatori che si succederanno: Giorgio Siri,
Presidente Nazionale Federfarma Domenico Dal Re,
Presidente Federfarma Emilia-Romagna Richard Platford,
analista economico della Pricewaterhouse Coopers
Cesare Enrico Marré, Presidente di Farbanca Spa.
Il convegno rappresenterà il primo di una serie
di incontri, rivolti ai titolari di farmacia e a
tutti gli operatori del settore, che Farbanca promuoverà
anche in altre regioni d'Italia sul tema del rapporto
tra la farmacia e le nuove tecnologie delle telecomunicazioni.
L'appuntamento è alle ore 9:30, presso il Medusa
Multicinema di Bologna, V.le Europa n. 5 (Zona Fiera
- uscita tangenziale n. 8)
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